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Felicidades…happy birthday…buon compleanno

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Tanti auguri di buon compleanno

A te che non ricordi nemmeno il mio di compleanno…già è tanto se ricordi il mio nome…

A te che non sai nemmeno quanti anni ho in questo nero 2016…te invece ne compi 46… Peccato solo anagraficamente…

A te che non sai qual’è il mio cantante preferito…io il tuo lo so purtroppo…

A te che non sai cosa amo mangiare cosa amo leggere e cosa penso prima di andare a letto…

A te che non sai come passo le mie giornate…

A te che non sai il colore dei miei capelli e dei miei occhi…

A te che mi hai detto ti voglio bene ma se non mi conosci a chi puoi voler bene?

A te che riceverai questi auguri prima che te li faccia qualsiasi altra persona … Ma solo per darti l’ultimo smacco…perché io di te conosco tutto ma tu di me nulla.

E dal nulla non può crescere nulla…tutto esisteva solo perché lo sognavo e lo desideravo io…adesso non più… Gli occhi e la mente si sono aperti mentre per te ho chiuso definitivamente il cuore…

Perché come diceva De Andrè dai diamanti non nasce niente… Ma figuriamoci dalla merda!

 

 

Arrivederci…

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Il momento dei saluti è arrivato

Quando ad agosto mi avevano detto che avrei avuto il trasferimento per febbraio questi 5 mesi mi sembravano un’eternità, ma in realtà sono volati senza che nemmeno me ne accorgessi, e quindi eccoci qui,oggi è il 19 gennaio, sono le 00,15 e domani mattina è il mio ultimo turno nella Ria (Rianimazione detto in modo carino) di Riccione.

Sono passati più di nove anni da quell’ottobre 2005, quando approdai quasi per sbaglio in questa realtà, si proprio per sbaglio perché io la rianimazione l’avevo sempre odiata e snobbata, tutti quei macchinari suonanti, tubi tubetti tubicini infilati in ogni orifizio naturale o artificiale, no, non facevano proprio al caso mio, tanto meno le urgenze e le giornate frenetiche che solo un reparto di emergenza possiede, avrei preferito un repartino dove potersi sedere sul letto del nonnino di turno e farci anche una partita a scopone scientifico piuttosto che districare cavi di monitor, aspirare catarro e bestemmiare con la tecnologia….e invece proprio la rianimazione mi avevano assegnato e ricordo ancora il terrore di toccare quei corpi immobili, incoscienti e inconsapevoli di tutte quelle mani esperte che lo toccavano, lo rigiravano, lo accudivano lo salvavano.

Il tempo non ha cambiato molto il mio pensiero sulla rianimazione, che continua ad essere un reparto che a me poco si addice, amo la routine, non le sorprese di un arresto cardiaco alle 4 della mattina, ma tutti questi anni li ho passati bene perché ho incontrato voi, dei colleghi magnifici.

Molti sono ancora quelli di 9 anni fa, altri si sono aggiunti man mano negli anni, altri se ne sono andati come sto facendo io in questo momento, ma tutti mi avete dato qualcosa, una risata, un’abbraccio, una serata spensierata con davanti una birra, un turno di notte da morir dal ridere e uno da dimenticare, siete stati la mia seconda famiglia, e come in tutte le famiglie ci si vuole bene, si scherza, a volte si bisticcia anche, ma poi si torna sempre a far pace.

Non dimenticherò nessuno di voi

La Chiarina con le sue “grezze” ( figure di merda rende meglio l’idea), il thofia thofia thofia e la paura dei fantasmi.

La Laura e le sue imitazioni….e tra qualche giorno con le tette nuove.

Massimo la macchna dell’emogas e la moto gp

La Cri piccola e il suo “ma porca miseria!”

La Cri Z. , la mamma di tutte con le sue pizze e la sua “francesca” da “sciaquettare”

Federico, i fotomontaggi , il suo neurone che sclera e le sue pseudo donne (ora te lo dico con Giorgia avevi rotto proprio i maroni!!!)

Stefano e le sue scorregge ahahahaha

La Meris con la super passione condivisa per l’Andalucia

La Vale e le sue insicurezze

La Sabry A. e la sua ossessione con l’occulto e il 666

La Sabry G., penserò a lei ogni volta che metterò piede all’Ikea

La Sabry F. i suoi telini sparsi, i peli e le perette della notte, e la frase “Ah Di due robine così” mentre agita le sue manine

La Tiri e gli aperitivi acustici

La Patty e i suoi amori impossibili

Il caffè e le garze mattutine della Flo

La Roby e il libro della notte

La Gusmi e il suo matrimonio fenomenale, ma anche gli spritz scolati assieme

La Federica e il suo modo di parlare

La Paola piccola e le sue vendite…potrebbe venderti anche la peggio schifezza di questo mondo ma non te ne accorgerai mai

Le piaghe da decubito e il basculamento della Paola grande, ma anche la sua professionalità (non per niente è stata la mia tutor 😉 )

L’Alessia e il suo spartacus

L’Estela sssssssssshhhhhhhhhh

La Mattia i suoi pellegrinaggi, la casa sempre in ordine e lo shiatzu (ma si scrive cosi poi? Mah!)

La vecchia caposala Loretta…i suoi vaffanculo e la sua solarità

La nuova caposala Denise e il dilemma dei turni definitivi (m,a tanto i nostri turni non sono mai definitivi!!!)

Non dimenticherò anche tutti i rianimatori e gli anestesisti, un numero spropositato,ognuno con la propria mania da conoscere a menadito per non cader e nella lista degli infermieri da diseredare.

A tutti voi un grosso ringraziamento, perché grazie alla mania, alla pazzia, alla professionalità e all’amore di ogniuno di voi oggi mi sento una persona e una professionista più completa.

A tutti voi un arrivederci, non un addio, perché le persone importanti prima o poi si rincontrano sempre e si cercano anche a km di distanza.

Con affetto

Michela



…DA ZERO…

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PROPRIO COME DICE LA CANZONE

Voglio
Che tutto ricominci
Che tutto torni a girare
Che tutto riparta da zero
Da zero…

E voglio che tutto ricominci a suonare
Che tutto torni a brillare
Che tutto riparta da zero
Da zero…

Ecco….questo è quello che voglio fare

Ed è arrivato il momento di farlo con te sempre nel cuore ma con la speranza di trovare quella serenità persa ormai un anno fa.
E’ passato già un anno…sembra solo ieri.
Il dolore si affievolisce, la disperazione lascia il posto alla nostalgia e alla malinconia. A volte il dolore è più forte a volte meno, a volte ti sento accanto come prima ed è come se non te ne fossi mai andato via, altre volte sei un tarlo che mi corrode ogni cellula fino ad arrivare all’anima e mi mancano i tuoi abbracci e la tua voce…
Ecco ora è il momento di ricominciare da zero, che tutto ricominci a suonare con altre musiche e altri suoni, che tutto riparta da zero da dove sono partita, da dove ho lasciato molto di me ma anche di noi.
Si torna alle origini
E spero che dalle origini come una fenice io possa rinascere dalle ceneri di questo dolore.
risorgere

LUCE TRA L’OSCURITA’

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Fino a un pò di tempo fa mi chiedevo come avrei vissuto senza di te…

…si sopravvive…

Diciamo che il periodo dove tutto era completamente buio è passato.

Ho passato intere giornate con lo sguardo perso nel vuoto,

sdraiata sopra il letto,

non avevo voglia di sentire e vedere nessuno…

…molti sono stati i giorni passati così….

…mesi…

Ora, pian piano sto facendo tornare la testolina fuori dalla tana.

Sopravvivo

Mi tengo occupata

E‘ il modo migliore per non pensare

Mi sono creata dei nuovi hobby che mi tengono compagnia

La fotografia

Le camminate

Gli amici lontani

I libri

L‘uncinetto

mi fanno passare le giornate senza di te

E‘ ancora buio

ma alla fine del tunnel vedo uno spiraglietto di LUCE.

Anche se in quella luce ci sei sempre tu

COME SI STA SENZA DI ME

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DANZA SOTTO LE STELLE

DANZA SOTTO LE STELLE

Volevo scriverti, non per sapere come stai tu, ma per sapere come si sta senza di me.

Io non sono mai stata senza di me e quindi non lo so.

Vorrei sapere cosa si prova a non avere me che mi preoccupo di sapere se va tutto bene, a non sentirmi ridere, a non sentirmi canticchiare canzoni stupide, a non sentirmi parlare, a non sentirmi sbraitare quando mi arrabbio, a non avere me con cui sfogarsi per le cose che non vanno, a non avermi pronta lì a fare qualsiasi cosa per farti stare bene.

Forse si sta meglio, o forse no.

Però mi e venuto il dubbio e vorrei anche sapere se ogni tanto questo dubbio è venuto anche a te.

Perchè sai, io a volte me lo chiedo come si sta senza di te, poi però preferisco non rispondere che tanto va bene così.

Ho addirittura dimenticato me stessa per poter ricordare te.

Søren Kierkegaard

 

Me lo sono chiesta tante volte come si stava senza di me…
…io sapevo come stavo senza di te
e quanto mi mancavi e quanto desideravo che quelle giornate passate assieme tornassero.
Ora è tardi… come si stava senza di me??
…Boh e chi lo sa, forse anche bene…
…ma io senza di te…
ho dimenticato me stessa
 
 
Le stelle che amavi tanto...le tengo ferme per donartele di nuovo...nei miei sogni

Le stelle che amavi tanto…le tengo ferme per donartele di nuovo…nei miei sogni

AUGURI DI BUON 2013

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I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2012 per questo blog.

Ecco un estratto:

600 people reached the top of Mt. Everest in 2012. This blog got about 3.300 views in 2012. If every person who reached the top of Mt. Everest viewed this blog, it would have taken 6 years to get that many views.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Il mio rapporto annuale invece lo faccio qui ora…il 5 gennaio il mio blog compirà un anno…un anno iniziato male  e finito peggio.

Il 1 gennaio 2012 non avrei mai creduto che questo sarebbe stato l’anno più brutto della mia vita. Un anno di tristezza e ora di solitudine, un anno dove tutte le mie certezze, i miei punti fermi si sono sgretolate un pò come fa un bel castello di sabbia sotto la pioggia.

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Finisco questo anno così, con tanta tristezza, malinconia e nostalgia nel cuore….quella che i portoghesi chiamano SAUDAJI…il nome gli dona alla sensazione che sento, a quello che mi scuote ogni notte il petto togliendomi  il fiato, a quello che mi sta mangiando dentro…una sensazione di IMPOTENZA che si irradia in tutto il mio vissuto di ora e a quello che verrà…perchè il cuore è pieno
d’amore ma le  mani sono vuote e la testa mi scoppia di pensieri a cui non riesco a dare ordine ma soprattutto pace eterna.
Sono una barca in balia delle onde…chissà questo 2013 dove mi porterà……..

ESPERIENZA DELLA MORTE

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« Io giro intorno a Dio, intorno all’antica torre – e giro per millenni e ancora non so, se sono un falco, una tempesta o un lungo canto. »
(Rilke)

Ringrazio il mio amico Francescone per avermi fatto conoscere questo poeta, drammaturgo  austriaco fin ora a me sconosciuto

ESPERIENZA DELLA MORTE

“Nulla sappiamo di questo svanire
che non accade a noi. Non abbiamo ragioni
– ammirazione, odio oppure amore –
da mostrare alla morte la cui bocca una maschera

di tragico lamento stranamente sfigura.
Molte parti ha per noi ancora il mondo. Fino a quando
ci domandiamo se la nostra parte piaccia,
recita anche la morte, benché spiaccia.

Ma quando te ne andasti, un raggio di realtà
irruppe in questa scena per quel varco
che tu ti apristi: vero verde il verde,
il sole vero sole, vero il bosco.

Noi recitiamo ancora. Frasi apprese
con pena e con paura sillabando,
e qualche gesto; ma la tua esistenza,
a noi, al nostro copione sottratta,

ci assale a volte e su di noi scende come
un segno certo di quella realtà;
tanto che trascinati recitiamo
qualche istante la vita non pensando all’applauso.”

 

ANDALUSIA NO ES DONDE TERMINA EUROPA….ESTE DONDE EMPIEZA

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Andalusia, terra di cielo, mare, colline di ulivi…terra di gente gioviale, cordiale e amabile…terra di tapas e birra ghiacciata.

La birra Cruzcampo onora la sua terra con questo spot fantastico…dichiarazione d’amore in spot…amore per una terra magnifica

L’Andalusia non si trova dove finisce l’Europa, ma dove inizia

proprio da qui ebbe inizio il Nuovo Mondo… 

abbiamo il mare, i campi, la neve, il deserto,
abbiamo i jeans e anche i soldati inglesi…
e abbiamo l’arte, molta arte.
L’andaluso non è un accento, è un castellano tra amici
e le bionde non stanno mai sole, ma si accompagnano con le tapas.
Qui non mangiamo i pomodori, li beviamo,
i nostri vestiti non brillano, sono proprio fatti di luce,
e le nostre partite hanno sempre un terzo tempo.
In Andalusia non ci fanno paura le corna, le “affrontiamo”. 
Non ci sbottoniamo la camicia, la strappiamo.
Non camminiamo per le strade, le viviamo. 
In Andalusia non esageriamo mai, sono gli altri che si sentono inferiori.
Amiamo l’olio d’oliva, il prosciutto e i festoni colorati.
Amiamo l’amicizia, la passione e suonare al pomeriggio.
Amiamo quelli che se ne sono andati e quelli che sono rimasti.
Amiamo queste arti, queste risate, quest’orgoglio, questa razza
questo verde, questo bianco.
Gli Andalusi amano questa terra e brindiamo per lei con questa birra.
Cruzcampo, fatta di Andalusia

ANDALUSIA…QUI DOVE E’ RIMASTO IL MIO CUORE

PANORAMA DA JAEN

 

 

CRUZCAMPO

Viaggio del cuore

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SONO DA POCO TORNATA DALLA SPAGNA, UN VIAGGIO NON PROPRIO DI PIACERE, PIU’ CHE ALTRO UNA PROMESSA MANTENUTA, UN ULTIMO ADDIO, UN VIAGGIO DEL CUORE…CHE SI E’ POI TRASFORMATO ANCHE IN VIAGGIO DI PIACERE, PERCHE’ IN QUEI LUOGHI HO VERAMENTE LASCIATO META’ DEL MIO CUORE

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NON SOLO PERCHE’ L’ANDALUSIA E’ VERAMENTE UNA TERRA MAGICA, MA PERCHE’ LI C’E’ LA MIA SECONDA CASA, LA MIA SECONDA FAMIGLIA. HO PERSO UN PEZZO DELLA MIA VITA, MA GRAZIE A LUI HO ACQUISTATO DELLE AMICIZIE UNICHE, BELLE, DISINTERESSATE, CHE IN QUESTI GIORNI MI HANNO FATTO VERAMENTE SENTIRE A CASA.

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MOLTI DI LORO NEANCHE LI CONOSCEVO, ALTRI LI AVEVO INCONTRATI SOLO UNA VOLTA, E ANTONIO E’ IL MIO ANGELO SULLA TERRA, LA PERSONA CHE MI FA PENSARE CHE TU FRA SEI ANCORA QUI CON ME…PERCHE’ TU E LUI ERAVATE VERAMENTE UNITI DA UN AMORE IMMENSO, CHE PERDURA, COME DEL RESTO IL MIO ANCHE DOPO LA TUA MORTE.

jaen paesaggio panoramica

HO PIANTO COME UNA MATTA QUANDO STAVI MALE E TI HO SUPPLICATO IN TUTTI I MODI DI TORNARE IN ITALIA, SICURAMENTE ANCHE PER EGOISMO, MA ORA HO CAPITO….HO CAPITO COSA TI HA LEGATO LI…QUELLA COSA DI CUI ANCHE IO ORA SENTO LA NOSTALGIA…IL CALORE DI UNA FAMIGLIA…NON QUELLA DI SANGUE, MA QUELLA CHE TI SCEGLI…IL CALORE DI GENTE SEMPLICE, DI UNA PICCOLA CITTADINA OSPITALE DOVE TUTTI O QUASI SI CONOSCONO E DOVE LO SGUARDO SI PERDE AL DI LA DEGLI ULIVETI E DELLA SIERRA CAZORLA E NEVADA.

IN ITALIA NON AVRESTI POTUTO ESSERE COCCOLATO COME HANNO FATTO LI, NOI ITALIANO VIAGGIAMO ALLA VELOCITA’ DELLA LUCE, NON ABBIAMO TEMPO PER FERMARCI E SE LO FACCIAMO SONO SOLO POCHI ATTIMI FUGACI…TU AVEVI BISOGNO DEL CALORE QUOTIDIANO, DI UNA CAREZZA, DI UN BACIO DI UN SORRISO…ANCHE TU ME LO AVEVI DETTO “SONO CAMBIATO MOLTO” E SI TESORO MIO, CHI L’AVREBBE DETTO TU CHE I TUOI TI VOGLIO BENE ERANO SILENZIOSI ORA LI URLAVI AI 4 VENTI. LO SAPEVO CHE ME NE VOLEVI E IO NE VOLEVO ALTRETTANTO A TE, FORSE DI PIU’ 😛

NON POTRO’ MAI RINGRAZIARE ABBASTANZA CHI, IN QUESTO ANNO DI SOFFERENZE, NON TI HA FATTO PERDERE IL TUO STUPENDO SORRISO…BUON VIAGGIO FRA’, LUNGO IL GUADALQUIVIR CHE TI PORTERA’ NEL POSTO CHE PIU’ AMAVI AL MONDO…IL MARE

guadalquivir