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Non ti arrendere…segui le tue passioni

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Inizia settembre….l’autunno…le giornate  corte e le mattine nebbiose

Inizia settembre…ricerca di una passione perduta…kilometri percorsi e strade sconosciute

Inizia settembre e per fortuna ho ritrovato la speranza di coltivare ciò che amo di più fare

BAILAR!!!!!!!!

Flamenco

immagine tratta da http://www.xn--cos-8la.com/cose-il-flamenco/
 

E quella sera fredda di settembre, tornando a casa leggo questa poesia

MARIO BENEDETTI NO TE RINDAS

Non ti arrendere, c’è ancora tempo
per  arrivare e ricominciare
accettare le tue ombre
seppellire le tue paure
liberarti del fardello
riprendere il volo.

Non ti arrendere perché questo è la vita
continuare il viaggio

perseguire i sogni
sciogliere il tempo
togliere le macerie
e scoperchiare il cielo.

Non ti arrendere, per favore non cedere
malgrado il freddo bruci
malgrado la paura morda
malgrado il sole si nasconda
e taccia il vento
c’è ancora fuoco nella tua anima
c’è ancora vita nei tuoi sogni

Perché la vita è tua e tuo anche il desiderio

perché l’hai amato e perché ti amo

Ed io no, non mi arrendo e percorro questi 200 kilometri  al giorno in mezzo alla nebbia, in mezzo alla pioggia, dopo una giornata di duro lavoro, e solo per pura e incondizionata PASSIONE!

EMPEZAMOS YA!!!!!

L’ONDA E IL MARE

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Un giorno l’onda chiese al mare: “mi vuoi bene?”. Ed il mare le rispose: “Il mio bene è così forte che ogni volta che t’ allontani verso la terra io ti tiro indietro per riprenderti tra le mie braccia. Senza te la mia vita sarebbe insignificante. Sarei un mare piatto, senza emozione. Tu sei l’ essenza del mio esistere.”.L’onda fu felice. Tra le braccia del mare.
Facendo finta, ogni volta di volare via, per dare quel senso di precarietà alle cose, per renderle preziose. Ed ogni volta il mare la riprendeva, con le sue braccia grandi, per riportarla a sé.Raccontano che una notte la luna illuminava il mondo, e l’onda bianca lentamente, in un ballo infinito, scivolava tra un prendersi e un lasciarsi, col mare che stendeva le braccia per poi ritirarle, facendo finta a volte di non poterlo fare, perché l’onda potesse assaporare anch’ essa quella precarietà che rende le cose preziose.L’onda ed il mare sono ancora lì, nel gioco infinito delle emozioni. E fanno finta che sarà l’ultima volta che l’onda partirà verso la terra, per non tornare più, ma poi, alla fine, è più forte su tutto il bisogno di riprendersi. Nel sogno di un bene senza fine.
(Tony Kospan) 

TIENIMI PER MANO

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Tienimi per mano al tramonto,

quando la luce del giorno si spegne e l’oscurità fa scivolare il suo drappo di stelle…

Tienila stretta quando non riesco a viverlo questo mondo imperfetto…

Tienimi per mano…

portami dove il tempo non esiste…

Tienila stretta nel difficile vivere.

Tienimi per mano…

nei giorni in cui mi sento disorientata…

cantami la canzone delle stelle dolce cantilena di voci respirate…

Tienimi la mano,

e stringila forte prima che l’insolente fato possa portarmi via da te…

Tienimi per mano e non lasciarmi andare…

mai…

-Herman Hesse-

 

SEI TU

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Mi spingi oltre i miei limiti 
e sento di vivere appieno la mia stessa vita, 
in te ho incontrato me stesso 
e ho guardato oltre, 
oltre ogni inimmaginabile limite. 
Ho guardato nel profondo dei tuoi occhi 
cercando di comprenderti 
ma, ho visto tutto quello che di me 
mai avrei voluto vedere. 
Ho visto la mia fragilità e la mia insicurezza 
i miei sensi di colpa e i miei complessi 
le mie paure e la mia insofferenza 
ho visto le mie tenebre e i miei demoni 
allora, ho guardato ancora oltre 
e nel profondo del mio cuore, un mare in tempesta, 
un oceano immenso dove tuffarsi e perdersi 
e lì nel profondo della mia anima ho compreso! 
Ho provato piacere e orgoglio 
nel capire quello che oggi provo 
nel sapere chi oggi sono veramente 
adesso so che amo le cose belle 
so che amo tutto quello che la vita mi offre 
e una di quelle sei tu.

(COELHO)

[immagini.4ever.eu] oceano, mare, onde 157962

LO PSICODRAMMA DELL’ESSERE

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Lei disse :“Dimmi qualcosa di bello”

Lui rispose: “(∂ + m) ψ = 0”

L’equazione sopra è quella di Dirac ed è la più bella equazione conosciuta della fisica.

Grazie a questa si descrive il fenomeno dell’entanglement quantistico che in pratica afferma che:

” Se due sistemi interagiscono tra loro per un certo periodo di tempo e poi vengono separati, non possiamo più descriverli come due sistemi distinti, ma in qualche modo sottile diventano un unico sistema. Immagine
Ouello che accade ad uno di loro continua ad influenzare l’altro, anche se distanti chilometri o anni luce”

Lo psicodramma dell’essere

ESPERIENZA DELLA MORTE

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« Io giro intorno a Dio, intorno all’antica torre – e giro per millenni e ancora non so, se sono un falco, una tempesta o un lungo canto. »
(Rilke)

Ringrazio il mio amico Francescone per avermi fatto conoscere questo poeta, drammaturgo  austriaco fin ora a me sconosciuto

ESPERIENZA DELLA MORTE

“Nulla sappiamo di questo svanire
che non accade a noi. Non abbiamo ragioni
– ammirazione, odio oppure amore –
da mostrare alla morte la cui bocca una maschera

di tragico lamento stranamente sfigura.
Molte parti ha per noi ancora il mondo. Fino a quando
ci domandiamo se la nostra parte piaccia,
recita anche la morte, benché spiaccia.

Ma quando te ne andasti, un raggio di realtà
irruppe in questa scena per quel varco
che tu ti apristi: vero verde il verde,
il sole vero sole, vero il bosco.

Noi recitiamo ancora. Frasi apprese
con pena e con paura sillabando,
e qualche gesto; ma la tua esistenza,
a noi, al nostro copione sottratta,

ci assale a volte e su di noi scende come
un segno certo di quella realtà;
tanto che trascinati recitiamo
qualche istante la vita non pensando all’applauso.”

 

SEZIONE AUREA

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Autore:  Bhikkhu Mahapañño

La proporzione armonica di un stella marina,

appoggiata sulla riva, divide

la spiaggia dalle acque, fulcro

di un nuovo mondo, nato

dall’uomo di Leonardo, evoluzione

delle spirali logaritmiche delle conchiglie,

rintracciabili anche nelle rotondità del Pantheon,

forse negli spigoli della Piramide di Cheope,

sicuramente fra gli spazi aperti del Partenone.

E’ la natura che diviene Arte,

il Sacro che si manifesta:

1,618…è la sezione aurea.

Una ricerca universitaria ha recentemente rilevato

che coloro che hanno un rapporto tra pressione arteriosa,

massima e minima, pari a 1,618,

vivono più a lungo.

Più a lungo per invecchiare e rimanere soli,

sulla sabbia d’inverno, davanti al subbuglio
di un mare ed in mano una stella spezzata,

in tasca un’immagine ingiallita

dell’uomo perfetto che potevano essere,

gusci vuoti, in vista del solito silenzio.

Suonano le alte canne d’organo

che si innalzano decise verso il cielo

con le loro esoteriche misure melodiche,

cantano gli schiavi che costruiscono i templi,

gli stessi che matematicamente sperano

e con la forza di una ragione, pregano.

Ed io calcolo

la differenza fra 1,618 e il mio mondo

dove il sangue scorre su rapporti incerti,

sognando i più elementari numeri primi

divisibili solo per uno e per se stessi.

 

Bhikkhu Mahapañño è un monaco italiano del Monastero Buddhista Santacittarama di Frasso Sabino, in provincia di Rieti. Precedentemente conosciuto come anagarika Luca è nato ad  Arezzo il  21 Gennaio 1971 ed è divenuto bhikkhu il 21 Luglio 2004.