…DA ZERO…

Standard

 

 

PROPRIO COME DICE LA CANZONE

Voglio
Che tutto ricominci
Che tutto torni a girare
Che tutto riparta da zero
Da zero…

E voglio che tutto ricominci a suonare
Che tutto torni a brillare
Che tutto riparta da zero
Da zero…

Ecco….questo è quello che voglio fare

Ed è arrivato il momento di farlo con te sempre nel cuore ma con la speranza di trovare quella serenità persa ormai un anno fa.
E’ passato già un anno…sembra solo ieri.
Il dolore si affievolisce, la disperazione lascia il posto alla nostalgia e alla malinconia. A volte il dolore è più forte a volte meno, a volte ti sento accanto come prima ed è come se non te ne fossi mai andato via, altre volte sei un tarlo che mi corrode ogni cellula fino ad arrivare all’anima e mi mancano i tuoi abbracci e la tua voce…
Ecco ora è il momento di ricominciare da zero, che tutto ricominci a suonare con altre musiche e altri suoni, che tutto riparta da zero da dove sono partita, da dove ho lasciato molto di me ma anche di noi.
Si torna alle origini
E spero che dalle origini come una fenice io possa rinascere dalle ceneri di questo dolore.
risorgere
Annunci

LUCE TRA L’OSCURITA’

Standard

Fino a un pò di tempo fa mi chiedevo come avrei vissuto senza di te…

…si sopravvive…

Diciamo che il periodo dove tutto era completamente buio è passato.

Ho passato intere giornate con lo sguardo perso nel vuoto,

sdraiata sopra il letto,

non avevo voglia di sentire e vedere nessuno…

…molti sono stati i giorni passati così….

…mesi…

Ora, pian piano sto facendo tornare la testolina fuori dalla tana.

Sopravvivo

Mi tengo occupata

E‘ il modo migliore per non pensare

Mi sono creata dei nuovi hobby che mi tengono compagnia

La fotografia

Le camminate

Gli amici lontani

I libri

L‘uncinetto

mi fanno passare le giornate senza di te

E‘ ancora buio

ma alla fine del tunnel vedo uno spiraglietto di LUCE.

Anche se in quella luce ci sei sempre tu

L’ONDA E IL MARE

Standard

image

Un giorno l’onda chiese al mare: “mi vuoi bene?”. Ed il mare le rispose: “Il mio bene è così forte che ogni volta che t’ allontani verso la terra io ti tiro indietro per riprenderti tra le mie braccia. Senza te la mia vita sarebbe insignificante. Sarei un mare piatto, senza emozione. Tu sei l’ essenza del mio esistere.”.L’onda fu felice. Tra le braccia del mare.
Facendo finta, ogni volta di volare via, per dare quel senso di precarietà alle cose, per renderle preziose. Ed ogni volta il mare la riprendeva, con le sue braccia grandi, per riportarla a sé.Raccontano che una notte la luna illuminava il mondo, e l’onda bianca lentamente, in un ballo infinito, scivolava tra un prendersi e un lasciarsi, col mare che stendeva le braccia per poi ritirarle, facendo finta a volte di non poterlo fare, perché l’onda potesse assaporare anch’ essa quella precarietà che rende le cose preziose.L’onda ed il mare sono ancora lì, nel gioco infinito delle emozioni. E fanno finta che sarà l’ultima volta che l’onda partirà verso la terra, per non tornare più, ma poi, alla fine, è più forte su tutto il bisogno di riprendersi. Nel sogno di un bene senza fine.
(Tony Kospan) 

TIENIMI PER MANO

Standard

Tienimi per mano al tramonto,

quando la luce del giorno si spegne e l’oscurità fa scivolare il suo drappo di stelle…

Tienila stretta quando non riesco a viverlo questo mondo imperfetto…

Tienimi per mano…

portami dove il tempo non esiste…

Tienila stretta nel difficile vivere.

Tienimi per mano…

nei giorni in cui mi sento disorientata…

cantami la canzone delle stelle dolce cantilena di voci respirate…

Tienimi la mano,

e stringila forte prima che l’insolente fato possa portarmi via da te…

Tienimi per mano e non lasciarmi andare…

mai…

-Herman Hesse-

 

SEI TU

Standard

Mi spingi oltre i miei limiti 
e sento di vivere appieno la mia stessa vita, 
in te ho incontrato me stesso 
e ho guardato oltre, 
oltre ogni inimmaginabile limite. 
Ho guardato nel profondo dei tuoi occhi 
cercando di comprenderti 
ma, ho visto tutto quello che di me 
mai avrei voluto vedere. 
Ho visto la mia fragilità e la mia insicurezza 
i miei sensi di colpa e i miei complessi 
le mie paure e la mia insofferenza 
ho visto le mie tenebre e i miei demoni 
allora, ho guardato ancora oltre 
e nel profondo del mio cuore, un mare in tempesta, 
un oceano immenso dove tuffarsi e perdersi 
e lì nel profondo della mia anima ho compreso! 
Ho provato piacere e orgoglio 
nel capire quello che oggi provo 
nel sapere chi oggi sono veramente 
adesso so che amo le cose belle 
so che amo tutto quello che la vita mi offre 
e una di quelle sei tu.

(COELHO)

[immagini.4ever.eu] oceano, mare, onde 157962

COME SI STA SENZA DI ME

Standard
DANZA SOTTO LE STELLE

DANZA SOTTO LE STELLE

Volevo scriverti, non per sapere come stai tu, ma per sapere come si sta senza di me.

Io non sono mai stata senza di me e quindi non lo so.

Vorrei sapere cosa si prova a non avere me che mi preoccupo di sapere se va tutto bene, a non sentirmi ridere, a non sentirmi canticchiare canzoni stupide, a non sentirmi parlare, a non sentirmi sbraitare quando mi arrabbio, a non avere me con cui sfogarsi per le cose che non vanno, a non avermi pronta lì a fare qualsiasi cosa per farti stare bene.

Forse si sta meglio, o forse no.

Però mi e venuto il dubbio e vorrei anche sapere se ogni tanto questo dubbio è venuto anche a te.

Perchè sai, io a volte me lo chiedo come si sta senza di te, poi però preferisco non rispondere che tanto va bene così.

Ho addirittura dimenticato me stessa per poter ricordare te.

Søren Kierkegaard

 

Me lo sono chiesta tante volte come si stava senza di me…
…io sapevo come stavo senza di te
e quanto mi mancavi e quanto desideravo che quelle giornate passate assieme tornassero.
Ora è tardi… come si stava senza di me??
…Boh e chi lo sa, forse anche bene…
…ma io senza di te…
ho dimenticato me stessa
 
 
Le stelle che amavi tanto...le tengo ferme per donartele di nuovo...nei miei sogni

Le stelle che amavi tanto…le tengo ferme per donartele di nuovo…nei miei sogni

LO PSICODRAMMA DELL’ESSERE

Standard
Lei disse :“Dimmi qualcosa di bello”

Lui rispose: “(∂ + m) ψ = 0”

L’equazione sopra è quella di Dirac ed è la più bella equazione conosciuta della fisica.

Grazie a questa si descrive il fenomeno dell’entanglement quantistico che in pratica afferma che:

” Se due sistemi interagiscono tra loro per un certo periodo di tempo e poi vengono separati, non possiamo più descriverli come due sistemi distinti, ma in qualche modo sottile diventano un unico sistema. Immagine
Ouello che accade ad uno di loro continua ad influenzare l’altro, anche se distanti chilometri o anni luce”

Lo psicodramma dell’essere

AUGURI DI BUON 2013

Standard

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2012 per questo blog.

Ecco un estratto:

600 people reached the top of Mt. Everest in 2012. This blog got about 3.300 views in 2012. If every person who reached the top of Mt. Everest viewed this blog, it would have taken 6 years to get that many views.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Il mio rapporto annuale invece lo faccio qui ora…il 5 gennaio il mio blog compirà un anno…un anno iniziato male  e finito peggio.

Il 1 gennaio 2012 non avrei mai creduto che questo sarebbe stato l’anno più brutto della mia vita. Un anno di tristezza e ora di solitudine, un anno dove tutte le mie certezze, i miei punti fermi si sono sgretolate un pò come fa un bel castello di sabbia sotto la pioggia.

IMG_0346

Finisco questo anno così, con tanta tristezza, malinconia e nostalgia nel cuore….quella che i portoghesi chiamano SAUDAJI…il nome gli dona alla sensazione che sento, a quello che mi scuote ogni notte il petto togliendomi  il fiato, a quello che mi sta mangiando dentro…una sensazione di IMPOTENZA che si irradia in tutto il mio vissuto di ora e a quello che verrà…perchè il cuore è pieno
d’amore ma le  mani sono vuote e la testa mi scoppia di pensieri a cui non riesco a dare ordine ma soprattutto pace eterna.
Sono una barca in balia delle onde…chissà questo 2013 dove mi porterà……..

ESPERIENZA DELLA MORTE

Standard
« Io giro intorno a Dio, intorno all’antica torre – e giro per millenni e ancora non so, se sono un falco, una tempesta o un lungo canto. »
(Rilke)

Ringrazio il mio amico Francescone per avermi fatto conoscere questo poeta, drammaturgo  austriaco fin ora a me sconosciuto

ESPERIENZA DELLA MORTE

“Nulla sappiamo di questo svanire
che non accade a noi. Non abbiamo ragioni
– ammirazione, odio oppure amore –
da mostrare alla morte la cui bocca una maschera

di tragico lamento stranamente sfigura.
Molte parti ha per noi ancora il mondo. Fino a quando
ci domandiamo se la nostra parte piaccia,
recita anche la morte, benché spiaccia.

Ma quando te ne andasti, un raggio di realtà
irruppe in questa scena per quel varco
che tu ti apristi: vero verde il verde,
il sole vero sole, vero il bosco.

Noi recitiamo ancora. Frasi apprese
con pena e con paura sillabando,
e qualche gesto; ma la tua esistenza,
a noi, al nostro copione sottratta,

ci assale a volte e su di noi scende come
un segno certo di quella realtà;
tanto che trascinati recitiamo
qualche istante la vita non pensando all’applauso.”

 

ANDALUSIA NO ES DONDE TERMINA EUROPA….ESTE DONDE EMPIEZA

Standard

Andalusia, terra di cielo, mare, colline di ulivi…terra di gente gioviale, cordiale e amabile…terra di tapas e birra ghiacciata.

La birra Cruzcampo onora la sua terra con questo spot fantastico…dichiarazione d’amore in spot…amore per una terra magnifica

L’Andalusia non si trova dove finisce l’Europa, ma dove inizia

proprio da qui ebbe inizio il Nuovo Mondo… 

abbiamo il mare, i campi, la neve, il deserto,
abbiamo i jeans e anche i soldati inglesi…
e abbiamo l’arte, molta arte.
L’andaluso non è un accento, è un castellano tra amici
e le bionde non stanno mai sole, ma si accompagnano con le tapas.
Qui non mangiamo i pomodori, li beviamo,
i nostri vestiti non brillano, sono proprio fatti di luce,
e le nostre partite hanno sempre un terzo tempo.
In Andalusia non ci fanno paura le corna, le “affrontiamo”. 
Non ci sbottoniamo la camicia, la strappiamo.
Non camminiamo per le strade, le viviamo. 
In Andalusia non esageriamo mai, sono gli altri che si sentono inferiori.
Amiamo l’olio d’oliva, il prosciutto e i festoni colorati.
Amiamo l’amicizia, la passione e suonare al pomeriggio.
Amiamo quelli che se ne sono andati e quelli che sono rimasti.
Amiamo queste arti, queste risate, quest’orgoglio, questa razza
questo verde, questo bianco.
Gli Andalusi amano questa terra e brindiamo per lei con questa birra.
Cruzcampo, fatta di Andalusia

ANDALUSIA…QUI DOVE E’ RIMASTO IL MIO CUORE

PANORAMA DA JAEN

 

 

CRUZCAMPO