Archivi categoria: POESIE

Io…tra amore e odio

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Sono solitaria ma non amo la solitudine… amo la compagnia ma solo di chi mi fa ridere…amo la vita quella che ho lasciato a Riccione ma anche quella che mi porta a casa dai figli…amo la música il vino e chi mi da modo di dire grazie per essere capitato nella mía vita. Odio la gente falsa chi fa finta di tenerci a te e dopo ti pugnala o ti denigra chi non ha capito come sonó fatta e che mi fa odiare cio che amo. Odio anche me stessa a volte per non riuscire ad amarmi quanto merito

POR ESO BAILO!!!!

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Bailo por que el cuerpo me lo pide y mi alma lo necesita.

Porque bailando toco el cielo

y me arrastro sobre  el suelo al mismo tiempo.

Bailamos , sacudimos y nos movemos ,

porque quedarse quieto es aburrido y facil.

Transpiro y agoto el pulso y me encanta…

Bailando estamos aqui y allá…en todos lados.

Consumimos rapido el oxígeno de cualquier lugar,

enpañamos espejos y provocamos un incendio humano.

Bailo porque arranco las penas del pecho

y hago saltar las lágrimas y llevarlas bien lejos.

Bailo con energía,y cuando se acaba , la invento o la robo de algún lado, y sonrío.

No se trata de tecnica , físico o estética:lo que importa es la actitud.

Bailamos e imaginamos, nos equivocamos y lo arreglamos.

Alteramos la gravedad, golpeamos y agitamos la sangre en las venas.

Bailo porque afuera el mundo se destruye,

se etiqueta, se vende,se compra,se consume…

Bailo y mi estilo no esta en venta.

Porque soy dueño de mi cuerpo, bailo por que lo llevo dentro…

No bailo solo por que me guste, si no por que mi esencia ,

mi corazon y mi alma son baile.

Por eso bailo….

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Non ti arrendere…segui le tue passioni

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Inizia settembre….l’autunno…le giornate  corte e le mattine nebbiose

Inizia settembre…ricerca di una passione perduta…kilometri percorsi e strade sconosciute

Inizia settembre e per fortuna ho ritrovato la speranza di coltivare ciò che amo di più fare

BAILAR!!!!!!!!

Flamenco

immagine tratta da http://www.xn--cos-8la.com/cose-il-flamenco/
 

E quella sera fredda di settembre, tornando a casa leggo questa poesia

MARIO BENEDETTI NO TE RINDAS

Non ti arrendere, c’è ancora tempo
per  arrivare e ricominciare
accettare le tue ombre
seppellire le tue paure
liberarti del fardello
riprendere il volo.

Non ti arrendere perché questo è la vita
continuare il viaggio

perseguire i sogni
sciogliere il tempo
togliere le macerie
e scoperchiare il cielo.

Non ti arrendere, per favore non cedere
malgrado il freddo bruci
malgrado la paura morda
malgrado il sole si nasconda
e taccia il vento
c’è ancora fuoco nella tua anima
c’è ancora vita nei tuoi sogni

Perché la vita è tua e tuo anche il desiderio

perché l’hai amato e perché ti amo

Ed io no, non mi arrendo e percorro questi 200 kilometri  al giorno in mezzo alla nebbia, in mezzo alla pioggia, dopo una giornata di duro lavoro, e solo per pura e incondizionata PASSIONE!

EMPEZAMOS YA!!!!!

SUCCEDE UNA MATTINA CHE TI SVEGLI…

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Succede che una mattina ti svegli e vedi che fuori non piove più

E allora ti chiedi – beh? Che è successo?

Ecco, quella mattina successe a me che da tanto tempo non amavo, ma forse non per chissà , ma non per chissà quale motivo non amavo e manco lo sapevo il motivo preciso, ma forse si che lo sapevo: che senso poteva avere per me l’amare se non amare che te?

Quella mattina io avevo una gran voglia di dirti – ti amo – , almeno credo.

Quanto mi manchi amore mio.

Certo, io lo sapevo già dentro di me di questa cosa che mi manchi ma l’ho capito bene solo quando fuori ha smesso di piovere e a me mi giocava il cuore.

E’che prima avevo la scusa per non vedere il sole, pioveva, mica era colpa mia, ma le nuvole ora sono andate via portandosi dietro tutte le scuse.

Ok, tu non ci sei, ok, ma va bene, va bene anche se va male, va bene perché io ti amo lo stesso.

C’è come un diario che ho chiuso nel petto, sento che devo tirarlo fuori e devo farlo senza schemi se non gli schemi che mi porto nl cuore.

Ah, Mannaggia mannaggia, mannaggia al cuore che non sa far calcoli ma che pure spesso sbaglia i conti.

Ma io non ero riuscito a dirti quel ti amo.

Era una primavera quando andasti via, lo ricordi?

Io cercavo di farmi forza, la vita andava avanti sentivo dirmi da tutti.

Quando te ne sei andata io mi sono un po’ rincoglionito.

Mi persi, diciamo la verità, perdendoti io mi persi.

E tu?

Ah! No scusa, non volevo chiederti se anche tu ci sei rimasta male, era un e tu come come stai? Roba del genere insomma, un e tu cosa fai ora? Che stai facendo adesso, adesso è in questo momento, che stai facendo in questo momento? Non mi interessa cosa stai facendo nella cita, io non ci sono più nella tua vita, cosa vuoi che mi importi?

Sicuramente starai facendo tante cose belle, bellissime, ma a me importa adesso, adesso adesso mi importa, adesso in questo momento. Io adesso ti sto pensando facendomi del male. Io vorrei non pensarti ed averti invece qui, qui vicino a me.

Ma non ci sei.

Non voglio pensarti ma non lasciarmi solo. Non andare via anche dai miei sogni.

Tu dolce ferita mi tagli il cuore, m io sorrido sai? Non mi fa male questo maledetto male. Sorrido perché dentro ci sei te e ti vedo, almeno posso vederti. Ti vedo pure che dai un bacio a quelli li e questo un po’ a dirti il vero mi fa incazzare.

Ma tu non lasciarmi lo stesso, tienimi con te pure se sono incazzato.

Tienimi con te.

Non mi fa male la ferita al cuore, no, non mi fa male, sei tu che non ci sei, non andare via oltre.

A volte mi sento tanto forte da poterti dire che non esisti senza di me. Ma non è vero sai? E’ che ci provo ad andare avanti, bisogna comunque provarci o almeno provo a convincermi che bisogna provarci.

Fossi riuscito a dirti ti amo oggi me ne fotterei della pioggia che smette o che non smette, facesse cosa cavolo vuole la pioggia, fossi riuscito a dirti ti amo io ora non sarei qui a pensare a dimenticarti senza cancellarti.

Sei incancellabile tu.

Sei come quelle macchie di inchiostro sul taschino della camicia, solo che sulla camicia ci puoi mettere una giacca, un maglioncino, ma su di te cosa ci posso mettere?

Charles Bukowski

…DA ZERO…

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PROPRIO COME DICE LA CANZONE

Voglio
Che tutto ricominci
Che tutto torni a girare
Che tutto riparta da zero
Da zero…

E voglio che tutto ricominci a suonare
Che tutto torni a brillare
Che tutto riparta da zero
Da zero…

Ecco….questo è quello che voglio fare

Ed è arrivato il momento di farlo con te sempre nel cuore ma con la speranza di trovare quella serenità persa ormai un anno fa.
E’ passato già un anno…sembra solo ieri.
Il dolore si affievolisce, la disperazione lascia il posto alla nostalgia e alla malinconia. A volte il dolore è più forte a volte meno, a volte ti sento accanto come prima ed è come se non te ne fossi mai andato via, altre volte sei un tarlo che mi corrode ogni cellula fino ad arrivare all’anima e mi mancano i tuoi abbracci e la tua voce…
Ecco ora è il momento di ricominciare da zero, che tutto ricominci a suonare con altre musiche e altri suoni, che tutto riparta da zero da dove sono partita, da dove ho lasciato molto di me ma anche di noi.
Si torna alle origini
E spero che dalle origini come una fenice io possa rinascere dalle ceneri di questo dolore.
risorgere

L’ONDA E IL MARE

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Un giorno l’onda chiese al mare: “mi vuoi bene?”. Ed il mare le rispose: “Il mio bene è così forte che ogni volta che t’ allontani verso la terra io ti tiro indietro per riprenderti tra le mie braccia. Senza te la mia vita sarebbe insignificante. Sarei un mare piatto, senza emozione. Tu sei l’ essenza del mio esistere.”.L’onda fu felice. Tra le braccia del mare.
Facendo finta, ogni volta di volare via, per dare quel senso di precarietà alle cose, per renderle preziose. Ed ogni volta il mare la riprendeva, con le sue braccia grandi, per riportarla a sé.Raccontano che una notte la luna illuminava il mondo, e l’onda bianca lentamente, in un ballo infinito, scivolava tra un prendersi e un lasciarsi, col mare che stendeva le braccia per poi ritirarle, facendo finta a volte di non poterlo fare, perché l’onda potesse assaporare anch’ essa quella precarietà che rende le cose preziose.L’onda ed il mare sono ancora lì, nel gioco infinito delle emozioni. E fanno finta che sarà l’ultima volta che l’onda partirà verso la terra, per non tornare più, ma poi, alla fine, è più forte su tutto il bisogno di riprendersi. Nel sogno di un bene senza fine.
(Tony Kospan) 

TIENIMI PER MANO

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Tienimi per mano al tramonto,

quando la luce del giorno si spegne e l’oscurità fa scivolare il suo drappo di stelle…

Tienila stretta quando non riesco a viverlo questo mondo imperfetto…

Tienimi per mano…

portami dove il tempo non esiste…

Tienila stretta nel difficile vivere.

Tienimi per mano…

nei giorni in cui mi sento disorientata…

cantami la canzone delle stelle dolce cantilena di voci respirate…

Tienimi la mano,

e stringila forte prima che l’insolente fato possa portarmi via da te…

Tienimi per mano e non lasciarmi andare…

mai…

-Herman Hesse-

 

SEI TU

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Mi spingi oltre i miei limiti 
e sento di vivere appieno la mia stessa vita, 
in te ho incontrato me stesso 
e ho guardato oltre, 
oltre ogni inimmaginabile limite. 
Ho guardato nel profondo dei tuoi occhi 
cercando di comprenderti 
ma, ho visto tutto quello che di me 
mai avrei voluto vedere. 
Ho visto la mia fragilità e la mia insicurezza 
i miei sensi di colpa e i miei complessi 
le mie paure e la mia insofferenza 
ho visto le mie tenebre e i miei demoni 
allora, ho guardato ancora oltre 
e nel profondo del mio cuore, un mare in tempesta, 
un oceano immenso dove tuffarsi e perdersi 
e lì nel profondo della mia anima ho compreso! 
Ho provato piacere e orgoglio 
nel capire quello che oggi provo 
nel sapere chi oggi sono veramente 
adesso so che amo le cose belle 
so che amo tutto quello che la vita mi offre 
e una di quelle sei tu.

(COELHO)

[immagini.4ever.eu] oceano, mare, onde 157962

COME SI STA SENZA DI ME

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DANZA SOTTO LE STELLE

DANZA SOTTO LE STELLE

Volevo scriverti, non per sapere come stai tu, ma per sapere come si sta senza di me.

Io non sono mai stata senza di me e quindi non lo so.

Vorrei sapere cosa si prova a non avere me che mi preoccupo di sapere se va tutto bene, a non sentirmi ridere, a non sentirmi canticchiare canzoni stupide, a non sentirmi parlare, a non sentirmi sbraitare quando mi arrabbio, a non avere me con cui sfogarsi per le cose che non vanno, a non avermi pronta lì a fare qualsiasi cosa per farti stare bene.

Forse si sta meglio, o forse no.

Però mi e venuto il dubbio e vorrei anche sapere se ogni tanto questo dubbio è venuto anche a te.

Perchè sai, io a volte me lo chiedo come si sta senza di te, poi però preferisco non rispondere che tanto va bene così.

Ho addirittura dimenticato me stessa per poter ricordare te.

Søren Kierkegaard

 

Me lo sono chiesta tante volte come si stava senza di me…
…io sapevo come stavo senza di te
e quanto mi mancavi e quanto desideravo che quelle giornate passate assieme tornassero.
Ora è tardi… come si stava senza di me??
…Boh e chi lo sa, forse anche bene…
…ma io senza di te…
ho dimenticato me stessa
 
 
Le stelle che amavi tanto...le tengo ferme per donartele di nuovo...nei miei sogni

Le stelle che amavi tanto…le tengo ferme per donartele di nuovo…nei miei sogni