Archivio mensile:giugno 2012

LIVE ONE DAY AT A TIME – A TO ZEN OF LIFE

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Queste lezioni di vita del Dalai Lama possano essere un promemoria per aiutarvi a vivere al meglio ogni singolo giorno

Avoid negative sources, people, places and habits
Believe in yourself
Consider things from every angle
Don’t give up and don’t give in
Everything you’re looking for lies behind the mask you wear
Family & friends are hidden treasures, seek them and enjoy their riches
Give more than you planned to
Hang on to your dreams
If opportunity doesn’t knock, build a door
Judge your success by what you had to give up in order to get it
Keep trying no matter how hard it seems
Love yourself
Make it happen
Never lie, steal or cheat
Open your arms to change, but don’t let go of your values
Practice makes perfect
Quality not quantity in anything you do
Remember that silence is sometimes the best answer
Stop procrastinating
Take control of your own destiny
Understand yourself in order to better understand others
Visualize it
When you lose, don’t lose the lesson
Xcellence in all your efforts
You are unique, nothing can replace you
Zero in on your target & go for it

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VIVI O SOPRAVVIVI?

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Amo il paese in cui sono nata e cresciuta, ma adoro anche il posto dove vivo ormai da 7 anni.

Mi sono trasferita sulle colline Riccionesi nel 2005, ho sempre amato il mare e fin da quando ero piccola sognavo la mia casetta in riva alla spiaggia. Sono cresciuta e quel desiderio di bambina si è sempre più concretizzato, non perdevo occasione per andare a Rimini o Riccione nel fine settimana, anche in inverno, ma non per le discoteche o i locali alla moda, ma solo per le passeggiate sulla spiaggia e per gli amici, finchè nell’ottobre 2005 ho comprato la mia casetta ma non sulla spiaggia (avevo già sperimentato l’abitare sulla costa e non mi piaceva affatto, troppe zanzare, afa e casino) ma sulle colline sopra Riccione. Chi non si è mai avventurato nell’entroterra Riminese, non può capire cosa si può vedere da sopra quelle collinette che dolcemente si tuffano nel mare, il paesaggio che è li intorno è rilassante e suggestivo, un paradiso terrestre tra il Monte Titano (San Marino) da una parte e la costa adriatica dall’altra. Un mare che cambia faccia ogni giorno: azzurro profondo nelle giornate primaverili senza nuvole, celestino d’estate quando la cappa e le nubi si interpongono tra l’alto della collina e il basso della costa, grigio nelle giornate di pioggia. A volte quando il cielo è così limpido si vedono addirittura le onde che si infrangono sulla riva e in lontananza le piattaforme petrolifere e qualche piccola barchetta.

La mattina andando a lavoro mi carico solo del paesaggio, passo in un punto dove c’è una stradina stetta in mezzo ai campi coltivati, dietro le montagne e avanti a me il profondo del mare…l’alba fa il resto…e quel paesaggio mi da la carica per affrontare una dura giornata. Al solo pensiero di lasciare questi luoghi mi viene il magone, ma forse stavolta è arrivato il momento di guardare ad altro.

 

Sto passando un momento di crisi, il titolo del mio blog ne è la dimostrazione. Fino ad ora ho cercato di disconnettere la mia mente da tutto ciò che non andava bene o che mi faceva soffrire troppo, ma non si può vivere così per sempre.

Qualche giorno fa ho dato  un concorso pubblico per tornare nel piccolo paesino dove sono nata. Mi sono detta “Vabbè lo faccio, poi quel che sarà sarà, anche se non mi dovessere prendere va bene lo stesso. Tanto sto bene qui adoro le mie colline, non le lascerei mai, quindi faccio tutto ciò solo per tenere una porticina aperta nel caso dovesse capitare qualche cosa!”

Ma non è così!!

Sono successe troppe cose negli ultimi mesi che hanno rivoluzionato tutto il mio essere e ancora sono in continua trasformazione.

Non so se quel che faccio è giusto o no, non so cosa sarò cosa sono e dove andrò, ma una cosa è certa…quel che conta di più nella vita sono gli AFFETTI!!!! La mia famiglia, i miei figli, le amiche di sempre, quelle storiche delle elementari tutte le persone care che conosco fin da quando sono bimba  e quelle che ormai non ci sono più. La mia vita è qui…

Proprio ieri il mio migliore amico mi ha detto “michè non stare così, la vita è tutta una fregatura!” e si, ha ragione è una fregatura da quando nasci e nessuno te lo ha chiesto se volevi nascere, dove e come. Il destino gioca le sue carte e ti ritrovi a vivere ciò che il destino ha messo in scena per te, tutte le scelte che fai per cambiare il destino poi si dimostrano sempre sbagliate. C’è sempre qualcosa che cambia il resto della storia, che si interpone tra quello che ti piacerebbe fare e quello che in realtà ti ritrovi a vivere. Cosa conta allora dove vivi? cosa fai? dove lavori? quanti soldi hai? se hai una mcchina o una casa o non hai niente?

Quello che fa la differenza sono gli affetti!!!!!!

La differenza tra una vita vissuta e una sopravvissuta!

 

Sfogo di un’adolescente

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Ieri leggevo questo post nella bacheca di una mia amica su Fb e volevo condividerlo con tutti, lo sfogo di una adolescente contro una società che gli va stretta.  Per fortuna i giovani d’oggi sono anche questi…

Tre mesi fa, ascoltavo al telegiornale la notizia di una ragazza ventenne stuprata fuori dalla discoteca “Guernica”, la stessa frequentata da tanti ragazzi de L’Aquila e dintorni, e con le lacrime agli occhi per la rabbia e l’orrore, mi rifugiavo in camera in solitudine. 

Dopo una settimana venni a sapere da una signora che prestava servizio al consultorio della mia città, dove facevo tirocinio, che aveva saputo da un’infermiera dell’ospedale de L’Aquila, dove era ricoverata la ragazza, di ciò che era realmente successo quella notte. Di cosa gli avessero fatto, quei giovani militari che si rendevano fieri del fascino della divisa, o che so io, magari dei distintivi. Studio aperto ha appena dichiarato che non fu mai descritto per l’orrore, e vi posso confermare che di orrore si tratta.

Oggi da questo telegiornale, vengo a conoscenza del rilascio del militare in favore dei domiciliari, a soli 3 mesi dall’accaduto, quanto basta però per rimuovere dalla mente degli italiani quella neve sporca di sangue. Mi ritrovo a piangere di fronte alla televisione, mi sento tradita come donna da uno Stato che sostiene di essere sviluppato ma deve ancora fare i conti con la parità di sessi, e poi mi si chiede perchè va ricordato (badate bene, NON festeggiato) l’8 Marzo?

Va ricordato per tutte le donne che non emettono denuncia di stupro perchè sanno che tanto nessuno crederà loro, per quelle donne che invece vorrebbero tanto ma sono ricattate dagli uomini che diventano padroni limitando la loro libertà di agire; va ricordato per coloro che trovano il coraggio di denunciare e poi rimangono sole come la giovane in questione, ed a quel punto che fiducia dai all’Italia? Come puoi sentirti riconoscente? Come puoi credere nella giustizia? Ditemi come, vi prego perchè io mi sento tanto lei, ora.

Io MI VERGOGNO di far parte di uno Stato che dà la priorità alla divisa, perchè a quanto pare non sono solo le donne a subirne il fascino, ma anche i giudici. Uomini, quegli stessi uomini che dentro di loro hanno pensato che uomo possa essere uno che stupra una 20 enne, uno che lascia che l’istinto accechi la ragione…A pari con un animale. Una bestia. Loro che gli siedono di fianco e si sentono superiori, a loro io dico che un essere vivente del genere non merita avvocato, non merita nient’altro se non l’ergastolo

Ed invece è lì, a goderne del sole, del caldo, del vento, come magari non puòancora fare lei, che ha lesioni interne, che ha paura, vergogna e un mix di sentimenti che Dio sa cosa. Ha paura della vita a vent’anni, vi rendete conto?

Io oggi, conosco una sola giustizia: quella della propria coscienza che ti logora dentro fino a quando impazzisci in preda al senso di colpa. QUESTO GLI AUGURO. Perchè questa sarebbe l’unica cosa a renderlo ancora umano.

Mi spiace, ma lo stupro, per come la vedo io, è una delle rare cose che non può essere giustificato, perchè nel momento in cui abusi di un’altra, la uccidi nel modo più atroce.

(Alice F.)