HAPPY VESAK DAY

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Il Vesak è la ricorrenza in cui si celebrano la nascita, l’illuminazione e la dipartita di Buddha Shakyamuni. Si tratta della festa buddhista più importante, festeggiata dai buddhisti di tutto il mondo e di tutte le tradizioni.

Nel mondo buddista non esiste un calendario comune e uniforme, alcune feste vengono celebrate secondo date fisse, altre seguono le fasi lunari e quindi variano di anno in anno e cadono generalmente nella luna piena.


Le festività collegate agli avvenimenti della vita del Buddha ricorrono spesso in giorni diversi nei vari paesi e alcune festività esistono solo localmente. Ogni paese, inoltre, tiene conto anche di calendari e riti indigeni, degli avvenimenti storici locali e del calendario cristiano.
Per alcuni la Festività è circoscritta al pleniluno e giorni circostanti, per altri invece riguarda l’intero mese. Il calendario buddista è lunare, quindi i giorni delle festività cambiano ogni anno, rispetto al nostro calendario solare, secondo le fasi dei pleniluni e noviluni.

Per la scuola Theravada:
(l’unica sopravvissuta delle 18 scuole di cui era costituita l’originaria corrente Hinayana), il capodanno è il novilunio di aprile ed il Vesak cade nel 15º giorno (plenilunio) del secondo mese lunare (il mese di Vaisakha ) che ha inizio tra il 14 aprile e il 14 maggio. La celebrazione del Vesak cade quindi generalmente in maggio e viene celebrata in occasione del plenilunio.

Per la scuola Mahayana,
il capodanno (la festa del Buddha Maitreya) si celebra il novilunio che cade alla fine di gennaio o all’inizio di febbraio. Le feste più importanti sono: la festa dell’Illuminazione di Buddha, alla fine di dicembre o all’inizio di gennaio.
Il Vesak corrisponde alla festa della nascita di Buddha e viene celebrata una settimana prima del plenilunio di maggio.

Per la Tradizione Tibetana:
diffusa in Tibet e Mongolia, l’anno tibetano ha 360 giorni, suddivisi in 12 mesi di 30 giorni ciascuno. La luna nuova segna sempre l’inizio di un mese, mentre la luna piena segna sempre il 15° giorno del mese. Per bilanciare i 354 giorni del ciclo lunare con i 360 giorni del calendario, è previsto un sistema complesso di giorni mancanti (tsi chad-pa) e di giorni ripetuti (tsi lhag-pa).
L’anno tibetano ha inizio con la luna nuova di Febbraio, e il Vaishakha, chiamato Saka Dawa, è il quarto mese del Calendario Tibetano.
Il 15° giorno di tale mese, che corrisponde al plenilunio che cade tra la fine di maggio e la prima metà di giugno, la scuola Buddista Tibetana celebra il Vesak chiamato Saka Dawa.
In ogni caso, nella Tradizione Tibetana, la commemorazione del Vesak / Saka Dawa non si esaurisce unicamente al giorno del plenilunio, ma viene celebrata durante l’intero “quarto mese” ( saka dawa) ed ogni energia virtuosa accumulata in questo periodo si incrementa di un milione di volte.

Per l’UBI – Unione Buddhista Italiana:
in Italia, tutti i centri aderenti all’UBI (Unione Buddista Italiana insieme anche ad altri centri buddisti italiani) si sono accordati per semplicità di celebrare il Vesak l’ultimo fine settimana di maggio, ed è l’unica festività buddista ufficialmente riconosciuta anche dallo Stato italiano nel testo dell’Intesa.
Per l’Unione Buddhista Italiana il festeggiamento del Vesak è da sempre stato un appuntamento fondamentale: un momento di incontro tra i vari Centri e le rispettive comunità di praticanti, un’occasione di preghiera comune e di studio ed approfondimento del Buddismo e delle sue relazioni con la società italiana.
Per l’UBI, il Vesak è una festa che va ben oltre le barriere religiose rappresentando un’opportunità di maggior connessione con se stessi e con ciò che ci circonda, ed è per questa ragione che l’evento è aperto a tutti senza alcuna distinzione.
In India

In India il Vesak, chiamato Buddha Purnima or Buddha’s fool Moon viene celebrato il plenilunio del mese di maggio ed è una festa pubblica.

 

Nel buddismo, la cerimonia del Vesak viene celebrata in modi molto diversi, ma molte di queste pratiche sono di fatto universalmente diffuse.
Si tratta in ogni caso di una grande Festa religiosa, durante la quale i Buddisti hanno l’occasione di riaffermare la loro fede.
E’ un giorno speciale per la meditazione e per generare Amore e Compassione.

Il lato spirituale del Vesak è compiuto nei templi.
Giovani ed anziani indossano vestiti bianchi e vanno ai templi portando semplici offerte di fiori, candele e bastoncini d’incenso che mettono ai piedi del Buddha.
Si cantano mantra e si ripete la formula di Rifugio nei Tre Gioielli: Buddha, Dharma e Sangha.
Si riafferma la determinazione ad osservare gli 8 precetti:
1. non uccidere alcun essere vivente,
2. non rubare,
3. non compiere atti sessuali illeciti,
4. non dire menzogne,
5. non bere bevande inebrianti e droghe,
6. non mangiare cibo nei tempi non dovuti;
7. astenersi dal canto, dalla danza, dalla musica e da ogni spettacolo indecente; non ornare la propria persona con ghirlande, profumi e unguenti,
8. non usare sedili alti e lussuosi.
L’applicazione di questi precetti è differente per i devoti laici ed i monaci.
Ad esempio, riguardo al sesso, il laico sposato dovrà astenersi da alcune pratiche sessuali ritenute illecite ed ovviamente dal ricercare rapporti sessuali al di fuori del matrimonio, mentre il monaco dovrà invece astenersi totalmente da qualsiasi attività sessuale. Viene fatta ritualmente dall’intera comunità per tre volte la circumambulazione dello stupa in ricordo dei Tre Gioielli, Buddha, Dharma e Sangha.

Nel giorno del Vesak, si evita in ogni modo di uccidere qualsiasi specie di vita e ci si alimenta esclusivamente in modo vegetariano.
In diversi paesi, soprattutto nello Sri Lanka, vengono dedicate due giornate alla celebrazione del Vesak, e per entrambe le giornate, per decreto governativo, vengono chiusi sia i negozi che vendono liquori che le macellerie. Uccelli ed animali vengono liberati a centinaia con un atto simbolico che rappresenta la liberazione di coloro che sono imprigionati.

Celebrare il Vesak significa anche portare felicità agli sfortunati, come gli anziani, i disabili, i malati, i senzatetto. Sia i fedeli, come anche i monasteri e varie associazioni, distribuiscono cibo ai poveri ed alloggi ai senzatetto. Si visitano le istituzioni caritatevoli come orfanotrofi, ospizi, ospedali e si portano offerte.

Il Vesak è anche un tempo per grande gioia e felicità, ma questa gioia non è espressa soddisfacendo i propri desideri personali, ma attraverso azioni fruttifere, come la decorazione ed illuminazione dei templi, la pittura e la creazione di bellissime rappresentazioni della vita di Buddha da condividere pubblicamente.

Nell’area di diffusione del buddhismo Theravada (Sri Lanka, Thailandia, Cambogia, Laos, Birmania), il Vesak è la festa più importante e sentita e si svolge durante il plenilunio del mese di maggio. L’apparire del giorno del Vesak viene annunciato con suono di tamburi e campane. È un giorno di festa in cui si organizzano cerimonie collettive, processioni attorno ai templi, incontri con i monaci e doni alla comunità.
Nei villaggi c’è l’abitudine di cucinare insieme il pasto da offrire ai monaci e da condividere con tutta la cittadinanza e gli ospiti.
Vengono recitate storie sui momenti salienti della vita del Buddha, si tengono spettacoli con danze e concerti. Gli eventi culturali hanno luogo ovunque; è un giorno in cui artisti di ogni genere hanno l’opportunità di mostrare il loro talento al pubblico.
Si investono tempo e denaro nel decorare le case e le strade con festoni e lanterne vesak.
Le lanterne vesak sono fatte di carta di riso di colori differenti, la misura e la forma delle lanterne varia da piccole, che vengono portate a mano, a gigantesche, che vengono appese agli alberi nei giardini e nei luoghi pubblici, e, riunite in grappoli, anche alle porte delle case. Queste lanterne sono molto colorate e bellissime quando sono illuminate dalle candele, poste all’interno. I bambini sono orgogliosi di fare queste lanterne e le portano in mostra nei quartieri vicini.
All’avvicinarsi della notte tropicale che viene piuttosto presto, le lampade vengono accese e scintillano illuminando i villaggi.

In Sri Lanka si costruiscono, inoltre, enormi figure di legno (vesak pandals) che rappresentano personaggi storici e mitologici del Buddismo e che raffigurano molti aspetti della tradizione buddista. Queste figure, ben dipinte e illuminate da lampadine elettriche colorate, sono erette lungo le strade e nei luoghi pubblici. I costi per la costruzione di queste figure sono a carico di sostegni pubblici o sponsor. Le persone si radunano affascinate di fronte a queste magnifiche immagini, visitandole ad una ad una. Alcune di queste figure sono animate ed includono un gioco con musica e dialogo.
In Sri Lanka la festa Vesak è significativa perché è una festa nazionale e le celebrazioni iniziano molti giorni prima della festa. Le principali città sono sempre i luoghi meglio decorati e addobbati e la capitale, Colombo, è una delle aree più visitate. Masse di persone affollano questi luoghi, provenendo da tutte le parti dell’isola. Soprattutto la sera le persone escono per vedere le celebrazioni, molte di loro camminano a lungo per ammirare le lanterne e le immagini, per comprare souvenir, cibo e bevande. Ci sono anche piccoli gruppi di persone che approntano bancarelle di bevande sulla strada e forniscono bevande gratis ai passanti.

Tutti questi festeggiamenti, l’accensione di lumi, candele, lanterne, lo sventolio di bandiere, le processioni, gli spettacoli, i canti, la liberazione di uccelli, ecc., non modificano però il senso profondamente sacro della festa. La gente si veste assai sobriamente e di bianco, le donne non indossano gioielli né si truccano e dopo il pasto di mezzogiorno nessuno assume più cibo solido, alla maniera dei monaci. Vengono recitati sutra e cantate fino a notte fonda strofe pronunciate dal Buddha, e ovunque nei templi le persone si raccolgono in meditazione.

Infatti, l’insegnamento lasciato dal Buddha è di renderli omaggio non tanto con fiori, incensi e candele, quanto piuttosto attraverso la messa in pratica dei suoi insegnamenti.
Ed è questo che fanno i buddisti durante il Vesak, rinnovano il loro impegno a seguire una vita nobile, a purificare la loro mente, a praticare l’amore compassionevole e a portare pace ed armonia all’umanità.

In Italia,
tutti i centri aderenti all’UBI (Unione Buddista Italiana insieme anche ad altri centri buddisti italiani) si sono accordati per semplicità di celebrare il Vesak l’ultimo fine settimana di maggio.
Viene celebrato con una cerimonia religiosa condotta dai rappresentanti delle diverse scuole buddiste presenti sul territorio italiano.
Inoltre, ogni anno, in occasione del Vesak, viene organizzato un meeting su un determinato tema, con il contributo di esponenti di tutte le scuole, manifestazioni artistiche e insegnamenti spirituali.
È un momento di incontro tra i vari Centri e le rispettive comunità di praticanti, un’occasione di preghiera comune e di studio ed approfondimento del Buddismo e delle sue relazioni con la società italiana.
È una festa che va ben oltre le barriere religiose rappresentando un’opportunità di maggior connessione con se stessi e con ciò che ci circonda, ed è per questa ragione che l’evento è aperto a tutti senza alcuna distinzione.

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