Il peso…dell’amicizia

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….E ho capito che non sempre il tempo cura le ferite
Che sono sempre meno le persone amiche ….

Da quando mi ricordi sono sempre stata così…una cogliona, una persona buona, sempre pronta a spaccarsi in due per gli altri, sempre col sorriso e con la voglia di divertirsi. Ho sempre creduto che l’amicizia, quella vera, sia un bene prezioso da non farsi sfuggire, un diamante grezzo, una terra da coltivare e che se annaffiata giorno dopo giorno sarebbe stato il più bel giardino della vita.

Non ho dispensato la mia amicizia a chiunque incrociasse il mio cammino, quelle che io giudico “conoscenze” sono tante, forse la maggior parte. Il problema si pone quando qualcuna di queste conoscenze riesce a far breccia nel mio cuore, allora do tutta me stessa, mi apro completamente e divento vulnerabile.

Mai diventare vulnerabili, soprattutto con le donne, è quello che mi ripeto ogni santa volta, ma aimé siamo fatti non solo di cervello ma anche di cuore, ed una volta che questo si è messo in moto ormai è gia troppo tardi.

Ho avuto una sola amicizia importante e vera nella mia vita…da quando non c’è più ho cercato di trovare la sua gemella, ma senza trovarla, o meglio illudendomi qualche volta di averla trovata e poi rimanerci male (anzi no…la parola giusta è DI MERDA) perchè le cose non sono andate poi come speravo.

Non sono una tipa con la puzza sotto il naso, non sono ossessiva e appiccicosa, amo le cose fatte con criterio, difendo i miei spazi e rispetto gli spazi altrui. Ho anche una certa età e di sicuro non mi aspetto dall’amicizia il reciproco vivere costantemente l’una attaccata all’altra, ma di sicuro voglio ed esigo il rispetto. Rispetto per la vita che ti è stata messa tra le mano, rispetto per l’essere umano. Non si è amici solo quando non si sa con chi parlare.

Ogniuno vive l’amicizia a modo suo, ne sono consapevole, e forse sono io che pretendo troppo perchè in questa vita frenetica ormai ogniuno pensa solo ai cazzi propri e quindi, forse, sono io quella fuori dal coro.

Quella che ci rimane male per un favore chiesto quando non ne ho chiesti mai mentre te sempre ed io ci sono sempre stata; quella che se ti chiede di uscire una volta ogni secolo, si sente rispondere che stai in un periodo nero e non ne hai voglia, allora capisco e mi metto da parte, ma poi quello stesso giorno te esci lo stesso; quella che non ti vede più perché sei presa da mille cose ma il tempo per incontrare quelle del tuo stesso “profilo” anche solo per 5 minuti lo trovi. Allora mi chiedo, perché io devo essere solo quella della spalla quando devi piangere, quella delle cose che non si possono dire alle altre perché sennò ti giudicano, quella dei segreti e delle uscite quando non trovi nessuno con cui farle.

Forse io merito di più, anzi quel di più l’avevo gia trovato peccato che la vita bastarda se lo sia portato via, il mio periodo è finito, STOP !

Credo che a 43 anni e dopo aver trovato l’Amico con la A maiuscola tutto viene poi rapportato a lui…e mi dispiace signori ma perdete tutti.

D’ora in poi mi darò un pò di meno, sarò un pò più egoista, come dice Manuel Carrasco nella sua ultima canzone”Quierete primero y serà fuerte el idilio, no me busques en la luna ni en el espacio infinito que volando al ras del suolo me encontraras aqui mismo….” (amati per primo e sarà forte l’idilio, non cercarmi nella luna o nello spazio infinito perchè volando raso terra mi incontrerai lo stesso qui)

E’ ora di cominciare ad amarsi un pochino di più


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Close To Me

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La mia vita oggi è come il mio armadio…un accozzaglia di vestiti alla rinfusa concentrato in un quadrato quattro stagioni. Pieno di cose che mi vanno strette e di altre di cui dovrei sbarazzarmi.

Io…tra amore e odio

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Sono solitaria ma non amo la solitudine… amo la compagnia ma solo di chi mi fa ridere…amo la vita quella che ho lasciato a Riccione ma anche quella che mi porta a casa dai figli…amo la música il vino e chi mi da modo di dire grazie per essere capitato nella mía vita. Odio la gente falsa chi fa finta di tenerci a te e dopo ti pugnala o ti denigra chi non ha capito come sonó fatta e che mi fa odiare cio che amo. Odio anche me stessa a volte per non riuscire ad amarmi quanto merito

Detrás y adelante

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24 anni fa. .. eravamo due ragazzetti io all’incirca 16 anni tu 22. Ci siamo conosciuti per caso, forse solo uno scherzo del destino o di due amici che si volevano incontrare, ma si sa in quegli anni era di moda dire ” guarda porto un amica hai un amico da farle conoscere?”. Così quel giorno ci siano ritrovati in riva a un lago, due sconosciuti che guardavano il vuoto dentro a una barchetta sgangherata lasciata li dal pescatore di turno. Il tempo non passava mai nell’attesa che tornassero i due in camporella e gli argomenti erano pressoché terminati. Ci salutammo come chi non si sarebbe più rivisto ed invece i nostri amici si persero di vista ma noi ci incontrammo altre volte. Che strano, ripensando a 22 anni fa non ricordo il tuo viso… ricordo solo i tuoi occhi.. quegli occhi azzurri che oggi nonostante gli anni ho ritrovato li ma a portarli è un altra persona… non so se migliore o peggiore…solo differente. 


Un caffé, qualche sigarette e una chiacchierata, conoscere una persona nuova mi sono detta…Io ormai sui 40 e con due figli, tu sui 45 e un incidente che ti ha portato ad assumere farmaci che non lascerai più a vita. Ho trovato davanti a me un perfetto sconosciuto quel giorno, avrei voluto farti scontare tutto il male che avevi fatto a quella sedicenne innamorata dell’amore e dei sogni e invece mi sono ritrovata di nuovo ferita, incompresa e di nuovo non amata ma stavolta da una persona che diceva di amarmi sul serio, di volere una vita con me, non da quel ragazzetto ventenne che voleva divertirsi. Si sei cambiato… almeno prima non dicevi per sempre e non davi illusioni…e ora penso a quale te preferisco: Il dottor jackyll o il mr hyde? Il pre incidente o il post incidente? Quello che ho abbandonato ventenne perché non mi amava o quello che ho abbandonato ora da quarantenne perché pur diciendo di amarmi non è stato in grado di dimostrarlo e pensa solo a se? So solo una cosa che la delusione è tanta ora piu di prima. Ora che pensavo di averti ritrovato e di averti fatto mio “per sempre”, anche se al per sempre non ci credo più molto, anche se a quel per sempre forse ci credevo solo io.

Felicidades…happy birthday…buon compleanno

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Tanti auguri di buon compleanno

A te che non ricordi nemmeno il mio di compleanno…già è tanto se ricordi il mio nome…

A te che non sai nemmeno quanti anni ho in questo nero 2016…te invece ne compi 46… Peccato solo anagraficamente…

A te che non sai qual’è il mio cantante preferito…io il tuo lo so purtroppo…

A te che non sai cosa amo mangiare cosa amo leggere e cosa penso prima di andare a letto…

A te che non sai come passo le mie giornate…

A te che non sai il colore dei miei capelli e dei miei occhi…

A te che mi hai detto ti voglio bene ma se non mi conosci a chi puoi voler bene?

A te che riceverai questi auguri prima che te li faccia qualsiasi altra persona … Ma solo per darti l’ultimo smacco…perché io di te conosco tutto ma tu di me nulla.

E dal nulla non può crescere nulla…tutto esisteva solo perché lo sognavo e lo desideravo io…adesso non più… Gli occhi e la mente si sono aperti mentre per te ho chiuso definitivamente il cuore…

Perché come diceva De Andrè dai diamanti non nasce niente… Ma figuriamoci dalla merda!

 

 

POR ESO BAILO!!!!

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Bailo por que el cuerpo me lo pide y mi alma lo necesita.

Porque bailando toco el cielo

y me arrastro sobre  el suelo al mismo tiempo.

Bailamos , sacudimos y nos movemos ,

porque quedarse quieto es aburrido y facil.

Transpiro y agoto el pulso y me encanta…

Bailando estamos aqui y allá…en todos lados.

Consumimos rapido el oxígeno de cualquier lugar,

enpañamos espejos y provocamos un incendio humano.

Bailo porque arranco las penas del pecho

y hago saltar las lágrimas y llevarlas bien lejos.

Bailo con energía,y cuando se acaba , la invento o la robo de algún lado, y sonrío.

No se trata de tecnica , físico o estética:lo que importa es la actitud.

Bailamos e imaginamos, nos equivocamos y lo arreglamos.

Alteramos la gravedad, golpeamos y agitamos la sangre en las venas.

Bailo porque afuera el mundo se destruye,

se etiqueta, se vende,se compra,se consume…

Bailo y mi estilo no esta en venta.

Porque soy dueño de mi cuerpo, bailo por que lo llevo dentro…

No bailo solo por que me guste, si no por que mi esencia ,

mi corazon y mi alma son baile.

Por eso bailo….

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Non ti arrendere…segui le tue passioni

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Inizia settembre….l’autunno…le giornate  corte e le mattine nebbiose

Inizia settembre…ricerca di una passione perduta…kilometri percorsi e strade sconosciute

Inizia settembre e per fortuna ho ritrovato la speranza di coltivare ciò che amo di più fare

BAILAR!!!!!!!!

Flamenco

immagine tratta da http://www.xn--cos-8la.com/cose-il-flamenco/
 

E quella sera fredda di settembre, tornando a casa leggo questa poesia

MARIO BENEDETTI NO TE RINDAS

Non ti arrendere, c’è ancora tempo
per  arrivare e ricominciare
accettare le tue ombre
seppellire le tue paure
liberarti del fardello
riprendere il volo.

Non ti arrendere perché questo è la vita
continuare il viaggio

perseguire i sogni
sciogliere il tempo
togliere le macerie
e scoperchiare il cielo.

Non ti arrendere, per favore non cedere
malgrado il freddo bruci
malgrado la paura morda
malgrado il sole si nasconda
e taccia il vento
c’è ancora fuoco nella tua anima
c’è ancora vita nei tuoi sogni

Perché la vita è tua e tuo anche il desiderio

perché l’hai amato e perché ti amo

Ed io no, non mi arrendo e percorro questi 200 kilometri  al giorno in mezzo alla nebbia, in mezzo alla pioggia, dopo una giornata di duro lavoro, e solo per pura e incondizionata PASSIONE!

EMPEZAMOS YA!!!!!

SI VA A UN CONCERTO E CI SI PERDE

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“…C’è almeno una strada che si fa…sovrappensiero…”

E quel sovrappensiero, in una sera piovosa di aprile, sulla via Sant’Aquilina che conduce al Velvet di Rimini, sono i Bluvertigo.


L’occasione per questa reunion fuori dal tempo è l’omaggio, nel giorno del suo compleanno, a un amico e co-fondatore del locale storico della Riviera Romagnola, Thomas Balsamini, venuto a mancare un anno fa.

15 Eurini il prezzo onestissimo per una serata come questa, tanta la gente che è venuta anche da lontano per assistere a questo evento chissà se ripetibile.

Arriviamo in un parcheggio ormai pieno zeppo, all’interno il Velvet è ancora freddo e mezzo vuoto, ma bastano pochi minuti per riempirlo completamente, come succede sempre nei migliori live che si sono succeduti nel locale.


Riesco a trovare un posticino strategico in alto, sulle gradinate, era una vita che aspettavo di assistere ad un loro concerto e l’occasione si è presentata proprio nella mia Rimini, ad un passo da casa, in un “capannone magico” incastonato tra terra e mare.

Ed ecco, le luci si accendono, partono le prime note de Il nucleo, ma è solo con il secondo brano della scaletta: sono = sono che il pubblico si accende, come risvegliato da un sonno che durava ormai da troppi anni.

https://www.youtube.com/watch?v=tFlBb0xMG_U

Il tempo ha cambiato molte cose, ed anche i bluvertigo sembrano saperlo, non sono più il gruppo affiatato di un tempo, ogniuno sembra un pezzo singolo ed unico della scacchiera, con la propria strada percorsa sulle spalle: Andy con i suoi dj-set, il progetto Fluon e la pop art e Morgan diviso tra televisione, salotti e teatro nella parte dell’eterno bambino prodigio della musica amato ma anche odiato per il suo modo di essere…ma per una sera sono comunque tutti li, con la voglia di ritrovarsi e di fare buona musica e ricreare le atmosfere di un tempo ormai lontano. Morgan meno personaggio e più musicista e l’eclettico Andy nella sue veste più spiritosa e simpatica che intrattiene la folla in delirio nei “buchi” creati dai 3 cambi d’abito di Morgan.

Come ha ricordato Morgan “Questa sera i bluvertigo sono molto di più, un live come questo non l’abbiamo mai fatto” e la promessa è stata mantenuta…è tutto uno scambio di energie… di bicchieri di birra, sigarette e accendini… di stage-diving di Morgan e finti tentativi di Andy nell’imitarlo.



Il momento più sentito e commovente è stato sicuramente la dedica di Morgan su “Complicità” per Thomas e il padre di Andy scomparso non molto tempo fa, seguito da un eterno riposo per tutte le persone care che sono venute a mancare nella nostra vita, a cui hanno partecipato veramente tutti, anche una “diversamente cattolica” come me.


Il concerto termina con la canzone che ha dato il nome all’evento: “altre forme di vita” (una delle mie preferite…anche se devo dire il vero è difficile dire quale sia quella che non preferisco J ) e I(o)dio durante la quale…Black out…salta tutto…quello che si sente è solo la batteria che continua a scandire il ritmo e la gente che, incitata da Morgan, continua a intonare un coro incessante di I(o)dio mentre tutto intorno è gia buio, l’unica luce accesa è quella verde delle uscite di sicurezza.

Nemmeno a farlo apposta sul mio profilo FB, prima che iniziasse il concerto avevo scritto


L’inizio come la fine…e mentre l’adrenalina è ancora in circolo mi godo il dj-set rock del C.I.A.S. (Collettivo Inshallah Alternative sound) prima del bombolone alla nutella delle 4 del mattino.

Ed ecco la scaletta della serata:

Intro+ Il Nucleo

Sono = Sono

Il mio malditesta

Lsd la sua dimensione

Vertigoblu

Complicità

Decadenza

Cieli Neri

Sovrappensiero

L’assenzio

La crisi

Troppe emozioni

Idea platonica

Fuori dal tempo

Zero

Altre forme di vita

Iodio


Grazie Bluvertigo, musica ad alto livello…speriamo in una vostra re- reunion non ci fate aspettare troppo!

Si ringrazia il sito metamorgan.it per le foto e i video. Pagina facebook :
https://www.facebook.com/MetaMorgan.it?ref=stream


Arrivederci…

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Il momento dei saluti è arrivato

Quando ad agosto mi avevano detto che avrei avuto il trasferimento per febbraio questi 5 mesi mi sembravano un’eternità, ma in realtà sono volati senza che nemmeno me ne accorgessi, e quindi eccoci qui,oggi è il 19 gennaio, sono le 00,15 e domani mattina è il mio ultimo turno nella Ria (Rianimazione detto in modo carino) di Riccione.

Sono passati più di nove anni da quell’ottobre 2005, quando approdai quasi per sbaglio in questa realtà, si proprio per sbaglio perché io la rianimazione l’avevo sempre odiata e snobbata, tutti quei macchinari suonanti, tubi tubetti tubicini infilati in ogni orifizio naturale o artificiale, no, non facevano proprio al caso mio, tanto meno le urgenze e le giornate frenetiche che solo un reparto di emergenza possiede, avrei preferito un repartino dove potersi sedere sul letto del nonnino di turno e farci anche una partita a scopone scientifico piuttosto che districare cavi di monitor, aspirare catarro e bestemmiare con la tecnologia….e invece proprio la rianimazione mi avevano assegnato e ricordo ancora il terrore di toccare quei corpi immobili, incoscienti e inconsapevoli di tutte quelle mani esperte che lo toccavano, lo rigiravano, lo accudivano lo salvavano.

Il tempo non ha cambiato molto il mio pensiero sulla rianimazione, che continua ad essere un reparto che a me poco si addice, amo la routine, non le sorprese di un arresto cardiaco alle 4 della mattina, ma tutti questi anni li ho passati bene perché ho incontrato voi, dei colleghi magnifici.

Molti sono ancora quelli di 9 anni fa, altri si sono aggiunti man mano negli anni, altri se ne sono andati come sto facendo io in questo momento, ma tutti mi avete dato qualcosa, una risata, un’abbraccio, una serata spensierata con davanti una birra, un turno di notte da morir dal ridere e uno da dimenticare, siete stati la mia seconda famiglia, e come in tutte le famiglie ci si vuole bene, si scherza, a volte si bisticcia anche, ma poi si torna sempre a far pace.

Non dimenticherò nessuno di voi

La Chiarina con le sue “grezze” ( figure di merda rende meglio l’idea), il thofia thofia thofia e la paura dei fantasmi.

La Laura e le sue imitazioni….e tra qualche giorno con le tette nuove.

Massimo la macchna dell’emogas e la moto gp

La Cri piccola e il suo “ma porca miseria!”

La Cri Z. , la mamma di tutte con le sue pizze e la sua “francesca” da “sciaquettare”

Federico, i fotomontaggi , il suo neurone che sclera e le sue pseudo donne (ora te lo dico con Giorgia avevi rotto proprio i maroni!!!)

Stefano e le sue scorregge ahahahaha

La Meris con la super passione condivisa per l’Andalucia

La Vale e le sue insicurezze

La Sabry A. e la sua ossessione con l’occulto e il 666

La Sabry G., penserò a lei ogni volta che metterò piede all’Ikea

La Sabry F. i suoi telini sparsi, i peli e le perette della notte, e la frase “Ah Di due robine così” mentre agita le sue manine

La Tiri e gli aperitivi acustici

La Patty e i suoi amori impossibili

Il caffè e le garze mattutine della Flo

La Roby e il libro della notte

La Gusmi e il suo matrimonio fenomenale, ma anche gli spritz scolati assieme

La Federica e il suo modo di parlare

La Paola piccola e le sue vendite…potrebbe venderti anche la peggio schifezza di questo mondo ma non te ne accorgerai mai

Le piaghe da decubito e il basculamento della Paola grande, ma anche la sua professionalità (non per niente è stata la mia tutor 😉 )

L’Alessia e il suo spartacus

L’Estela sssssssssshhhhhhhhhh

La Mattia i suoi pellegrinaggi, la casa sempre in ordine e lo shiatzu (ma si scrive cosi poi? Mah!)

La vecchia caposala Loretta…i suoi vaffanculo e la sua solarità

La nuova caposala Denise e il dilemma dei turni definitivi (m,a tanto i nostri turni non sono mai definitivi!!!)

Non dimenticherò anche tutti i rianimatori e gli anestesisti, un numero spropositato,ognuno con la propria mania da conoscere a menadito per non cader e nella lista degli infermieri da diseredare.

A tutti voi un grosso ringraziamento, perché grazie alla mania, alla pazzia, alla professionalità e all’amore di ogniuno di voi oggi mi sento una persona e una professionista più completa.

A tutti voi un arrivederci, non un addio, perché le persone importanti prima o poi si rincontrano sempre e si cercano anche a km di distanza.

Con affetto

Michela